fecondazione eterologa

Fecondazione Eterologa

Fecondazione Eterologa

Fecondazione eterologa: esiti positivi

SONO ARRIVATE LE PRIME GRAVIDANZE CON LA FECONDAZIONE ETEROLOGA: Il Centro di Fecondazione Assistita della Clinica Villa Mafalda di Roma adattando sempre più i trattamenti della PMA alle richieste delle coppie, desiderose di ottenere gravidanze, si è adoperato per ottenere risultati nella Fecondazione Eterologa.
I progressi scientifici e le competenze Biologiche e Mediche ci hanno portato ad ottenere GRAVIDANZE nel trattamento di ovodonazione con utilizzo di ovociti vitrificati.
I risultati raggiunti, ottimizzando tutti i trattamenti di Infertilità, potranno divenire i vostri risultati nella personalizzazione dei protocolli PMA.

Presso il Centro di Riproduzione assistita della Casa di Cura Villa Mafalda si eseguono sia la donazione di spermatozoi in collaborazione con Cryosinternational sia la donazione ovocitaria in collaborazione con FIVMarbella

banca degli spermatozoi
banca degli spermatozoi
banca degli oovociti
banca degli oovociti

Si definisce Fecondazione Eterologa l’utilizzo di gameti maschili (donazione di sperma) e/o femminili (ovodonazione) o di embrioni (embriodonazione) da soggetti esterni alla coppia durante un ciclo di Fecondazione Assistita di I e II livello.
Nelle tecniche di I livello (Inseminazione intrauterina da donatore)
il seme di un donatore, decongelato, preparato in laboratorio viene trasferito in utero della ricevente con tecnica ambulatoriale ed indolore.
Questa procedura è utilizzata nei casi d’infertilità maschile dovuta ad azoospermia (assenza di spermatozooi nel liquido seminale). Questa patologia può derivare da diverse cause: infettive, congenite, iatrogene, ormonali ed ambientali.

Nelle tecniche di II livello (FIVET-ICSI)
• Vengono utilizzati ovociti di donatrici nei casi d’infertilità femminile dovuti a menopausa precoce (cause genetiche, sistemiche, autoimmuni, iatrogene, infettive, chirurgiche), età materna avanzata, fallimento delle tecniche con ovociti propri.
• Donazione di liquido seminale di donatore in caso di patologia seminale del partner.
• Donazione di embrione da coppia esterna in caso di infertilità di entrambi i partners o dopo fallimento delle tecniche con gameti propri.
Ottenuti gli embrioni con fertilizzazione in vitro vengono successivamente trasferiti in utero della ricevente. Entrambi i riceventi e i donatori dovranno precedentemente eseguire analisi obbligatorie e sottoporsi a terapie ormonali.

Le percentuali di successo di gravidanza con tali tecniche variano a seconda delle cause d’infertilità, dell’età della donatrice e della ricevente, dalla qualità dei gameti, dal tipo di stimolazione effettuata e dall’esperienza dell’operatore.

LINEE GUIDA 2014:

SCELTA DELLE CARATTERISTICHE FENOTIPICHE DEL DONATORE – Non è possibile per i pazienti scegliere particolari caratteristiche fenotipiche del donatore, al fine di evitare illegittime selezioni eugenetiche. In considerazione del fatto che la fecondazione eterologa si pone per la coppia come un progetto riproduttivo di genitorialità per mezzo dell’ottenimento di una gravidanza, il centro deve ragionevolmente assicurare la compatibilità delle principali caratteristiche fenotipiche del donatore con quelle della coppia ricevente.

ANONIMATO DEI DONATORI E TUTELA DELLA RISERVATEZZA – Ferma restando la regola di anonimato, la donazione deve essere anonima (cioè non deve essere possibile per il donatore risalire alla coppia ricevente e viceversa). I dati clinici del donatore/donatrice potranno essere resi noti al personale sanitario solo in casi straordinari, dietro specifica richiesta e con procedure istituzionalizzate, per eventuali problemi medici della prole, ma in nessun caso alla coppia ricevente.

L’accessibilità alla informazione sarà gestita informaticamente con il controllo di tracciabilità. I donatori/donatrici non hanno diritto di conoscere l’identità del soggetto nato per mezzo di queste tecniche e il nato non potrà conoscere l’identità del donatore/donatrice.

NUMERO DI DONAZIONI – Le cellule riproduttive di un medesimo donatore non potranno determinare più di dieci nascite. Tale limite può essere derogato esclusivamente nei casi in cui una coppia, che abbia già avuto un figlio tramite procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo, intenda sottoporsi nuovamente a tale pratica utilizzando le cellule riproduttive del medesimo donatore.

TRACCIABILITA’ ED EVENTI AVVERSI – I centri Pma garantiscono la tracciabilità del percorso delle cellule riproduttive dalla donazione all’eventuale nascita. I gameti devono essere raccolti presso il Centro che esegue la crioconservazione. Il centro Pma che pratica l’eterologa deve avere un archivio dedicato (cartaceo ed elettronico) dove verranno conservate le cartelle cliniche dei donatori e accessibile solo da personale sanitario autorizzato.

SELEZIONE DEI DONATORI – La donazione di gameti è consentita ai soggetti di sesso maschile di età non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 40 anni, e ai soggetti di sesso femminile di età non inferiore ai 20 anni e non superiore ai 35 anni. Dieci nati per donatore, ma la coppia che ha già avuto un figlio da fecondazione eterologa potrà averne altri sempre dallo stesso donatore.

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